giovanni masotti

Giornalista e scrittore

Guerra al Covid-19: gli aiuti russi? Meglio privarsene… Per compiacere l’Europa!

Incredibile ma vero, rimandiamo indietro gli oltre cento uomini e i venti veicoli carichi di attrezzature sanitarie che, cinque settimane fa, erano approdati nel Belpaese travolto dal Covid-19!

aiuti russi

Abbiamo le pezze al culo, l’orizzonte incerto, le pive nel sacco, ma siamo capaci (il nostro lungimirante governo) di una formidabile pensata: respingere quasi con schifo la fase due della missione medico-militare giunta dalla Russia il 22 marzo, che non ci è costata nulla e che tanto sollievo – per unanime riconoscimento – ha portato alle situazioni calde delle trincee bresciana e bergamasca!

Incredibile ma vero, ci apprestiamo a rimandare indietro con la puzza sotto il naso gli oltre cento uomini e i venti veicoli carichi di attrezzature sanitarie che, cinque settimane fa, erano approdati nel Belpaese travolto dal Covid-19 a lottare in prima linea per noi e la nostra salute. Fianco a fianco con i nostri medici e i nostri infermieri nell’ospedale degli Alpini di Brescia, interventi in ottanta Comuni, più di novanta case di riposo – epicentro del contagio – sanificate a regola d’arte… E che cosa facciamo adesso? Di fronte all’offerta dell’ambasciata russa in Italia di rinnovare la missione “Dalla Russia con amore” rispondiamo “no, grazie” e salutiamo sfuggenti con un gelido “do svidaniya”. Come se non li conoscessimo, non li avessimo apprezzati, non li avessimo visti all’opera con efficiente dedizione! Non è molto strano tutto questo? Molto sì… Ma tutt’altro che inspiegabile.

Perché la ragione di questa assurdità, direi mostruosità, è solo e soltanto politica, squallidamente politica. Ha dato molto fastidio all’Europa inerte, alla Nato, allo stesso Pentagono (non so fino a quanto a Trump) che la “brigata chimica” russa – composta di militari e anche di ex-membri dell’intelligence di Mosca veterani dei teatri di crisi mondiali – fosse atterrata nella fragile Italia a coprirsi di gloria e a ricevere genuina gratitudine dalle nostre popolazioni, fraternizzando persino con il nostro esercito. “Dio ce ne scampi e liberi!” hanno protestato a Bruxelles e a Washington. Non sia mai che l’orso russo – reinventato come il nemico di sempre in una nuova guerra fredda est/ovest che non esiste, almeno secondo i vecchi schemi – riesca ad acquisire imbarazzanti benemerenze in un paese debole ma altamente strategico come l’Italietta di Conte, Zingaretti e Di Maio! E giù scenari apocalittici… Con la scusa della pandemia, il sornione Putin vuole spingere sull’acceleratore per allontanare l’Italia dalla UE e – addirittura – medita di sottrarla all’abbraccio con Nato e America. Una diabolica “operazione-simpatia” orchestrata con la grancassa della propaganda per disegnare nuovi scenari e preparare il passaggio dell’italico veliero dal limpido e liberale mare occidentale alle temibili grinfie del nuovo zar, rimasto sempre – dentro – un torvo colonnello del Kgb intrigato in trame e cospirazioni internazionali per restaurare l’Impero. Insomma il solito paranoico timore di ogni mossa che Mosca accenna. Come se fossimo ancora al pre-1989, come non fossero stati proprio i russi ad essere maltrattati con le sanzioni dall’Europa e dagli Usa con la motivazione della “invasione armata” dell’ Ucraina dell’Est e dell'”annessione” della Crimea e dunque ricacciati verso l’Oriente e costretti ad un rapporto contestuale con la Cina sullo scacchiere planetario.

Tanto rumore per nulla, invece… Con tanto di pressioni sul materassino Italia perché si privasse di quell’apporto così utile per la sua strenua e confusa battaglia contro la piovra del virus. La verità è molto più semplice: al di dell’indubbia convenienza di un “beau geste” ai fini dell’immagine, la Russia ha voluto pagare un contributo alla sua amicizia con noi. Chi è stato a lungo e ha vissuto a Mosca, come il sottoscritto, sa bene quanto i russi amino tutto ciò che sa di italiano. Con quale diritto l’Europa taccagna e gli Usa alle prese con i loro grossi guai dovrebbero oscurare questa bella relazione che dura da secoli?

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